La tramvia a Firenze

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LA TRAMVIA SVEGLIA LA CITTA' PDF Stampa E-mail
Appello per il NO al referendum sulla tramvia
dal mondo della cultura e dello spettacolo a Firenze
Una tramvia che colleghi il centro con altre zone della città e che operi anche in orario notturno, con regolarità e in sicurezza potrà permettere un facilitato e migliore accesso alle strutture culturali del centro e anche a quelle collocate sugli assi tranviari.


La tramvia non è soltanto una modalità di trasporto collettiva, efficiente e sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico, ma è anche una  infrastruttura che può stimolare e supportare l’offerta culturale della città e in particolare del centro storico. Una delle difficoltà maggiori nella gestione di teatri, cinema, musei, centri culturali risiede nelle difficoltà di accesso (parcheggi, ZTL, orari autobus e treni, costo taxi) e ciò è tanto più vero per quelli collocati nel centro storico: molte sale cinematografiche sono chiuse o stanno per farlo, orari ed offerta culturale sono fortemente condizionati da questa difficoltà. Una tramvia che colleghi il centro con altre zone della città e che operi anche in orario notturno, con regolarità e in sicurezza potrà permettere un facilitato e migliore accesso alle strutture culturali del centro e anche a quelle collocate sugli assi tranviari. La tramvia potrà così consentire di vivere la città, senza congestionarla con le auto nelle notti estive o sottraendo spazi parcheggio ai residenti, in modo meno stressante e più tranquillo anche nelle ore notturne, consentendo una programmazione degli orari e della proposta culturale di cinema, musei e teatri diversi e più ampi. La disponibilità, già assicurata da ATAF, di mantenere in esercizio la tramvia fino alle 1 e 30 di notte, sottolinea l’importanza di questo tema e chi vuole bloccare la tramvia pretende che la cittadinanza rinunci anche ad un servizio pubblico attivo anche di notte, la cui assenza viene da anni lamentata a Firenze. La tramvia può contribuire a concepire e vivere diversamente la città dal punto di vista culturale e sociale; è una infrastruttura che può svegliare la città, sostenere le sue produzioni culturali, aiutare a mantenere aperti, a riaprire e a cambiare orari di cinema, teatri, biblioteche, librerie, centri culturali, musei con un contributo all’economia e all’occupazione e alla qualità della vita assolutamente positivo. Un’idea e una pratica della fruizione culturale e dello spettacolo diametralmente opposta a quella veicolata dal modello dei multiplex, tutta concentrata intorno al commercio e al consumo, alla mobilità individuale, energivora e inquinante connessa all’auto privata e basata su prodotti cinematografici massificanti e di scarso rilievo culturale. La tramvia è anche il simbolo e l’opportunità di un modo di vivere la città fondato sulla qualità, la cultura, la socialità. Anche per questo i promotori di questo appello voteranno e invitano a votare NO al referendum del 17 febbraio.

 

Simone Siliani  (Ass. Amici dell’Alfieri)

Francesco Giambrone (Soprintendente Maggio Musicale Fiorentino)

Giovanni Maria Rossi (critico cinematografico)

Andrea Muzzi (attore)

Dario Nardella (Presidente Commissione Cultura Comune di Firenze)

Monica Zanchi (Ass. Amici dell’Alfieri)

Daniele Lamuraglia (scrittore e regista)

Rosaclelia Ganzerli (Teatro del Legame)

Andrea Cavallari (Accademia S.Felice)

Alba Scarpellini (operatrice museale)

Ugo Di Tullio (Presidente Mediateca Regionale Toscana Film Commission)

Stefania Ippoliti (Direttore della fondazione Mediateca Regionale Film Commission)

Susanna Bianchi (Presidente Cooperativa Archeologia)

Luca Dini (Presidente Fondazione Fabbrica Europa)

Marina Bistolfi (Vicepresidente Associazione Fabbrica Europa)

Fernando Fanutti  (Presidente Musicus Concentus)

Virgilio Sieni (Direttore artistico compagnia Virgilio Sieni e Cango - Cantieri Goldonetta)

Daniela Giuliano  (organizzatrice culturale)

Rosa Maria Di Giorgi (Presidente Fondazione ORT – Orchestra Regionale Toscana)

Marco Parri (Presidente di Rete Toscana Classica.)

Stefano De Martin (Direttore Scandicci Cultura)

Francesca Chiavacci (Presidente Arci provinciale)

Sergio Risaliti (critico d’arte)

Simona Nordera (operatrice dell’informazione)

Maurizia Settembri (Direzione Fondazione Fabbrica Europa)

Bruno Casini (critico musicale)

Sergio Staino (disegnatore)

Giorgio Van Straten (presidente Federculture)

Gianni Pini (Music Pool)

Aldo Frangioni  (Presidente Scandicci Cultura)

Giancarlo Cauteruccio (Regista)

Fulvio Cauteruccio - Attore

Pietro Gaglianò  (Critico d'arte)

Carla Zanin  (Organizzatrice culturale)

Volfango Dami (Maestro musicale)

Paolo Staccioli  (Scultore)

Danilo Fusi (Pittore)

Alessandro Bonechi (Responsabile Biblioteca Civica Scandicci)

Walter Sardonini (graphic designer)

Stefano Massini (regista teatrale)

Fabio Caselli (Presidente Accademia Musicale di Firenze – Direttore Scuola Comunale di Musica di Scandicci)

Enrico Fink (musicista)

Mario Lovergine (graphic designer)

Massimo Gramigni (imprenditore dello spettacolo)

Marco Predieri (giornalista - attore)

Maurizio Busia (giornalista)

Caterina Fusi (Teatro del Legame)

Gloria Manghetti (Direttrice Gabinetto “Vieusseux”)

Massimo Malucelli (attore)

Andrea Granchi (artista)

Isabella Valoriali (presidente Associazione Idee Arte Eventi)

Lorenzo Pallini (Direzione artistica Fabbrica Europa)
Piero Pruneti (Direttore rivista "Archeologia viva")
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