La tramvia a Firenze

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Sintesi della tavola rotonda sui temi ambientali con i candidati del PD alle amministrative del 2009 PDF Stampa E-mail

Il Forum “Ambientalismo del Fare” del Partito democratico e il circolo ECODEM di Firenze hanno organizzato nella mattinata di sabato 31 gennaio presso la SMS di Rifredi una tavola rotonda tra i candidati del PD alle primarie per le elezioni alla carica di Sindaco e di Presidente della Provincia. Sono intervenuti i candidati alla carica di Sindaco Daniela Lastri e Matteo Renzi ed il candidato alla carica di Presidente della Provincia Andrea Barducci. Tutti i candidati sono stati invitati a illustrare la propria opinione su 6 aree di grande interesse per le politiche ambientali.

Partecipazione: Oggi assistiamo alla diffusione crescente di fenomeni di sfiducia, di disincanto, di allontanamento dei cittadini dalle istituzioni e dai partiti. Fenomeni che chiamano in causa la qualità stessa della nostra democrazia.  È necessario quindi sollecitare il contributo della cittadinanza interessata alla politica, coinvolgendo la società, anche in forme nuove ed originali, nelle scelte che ci si propone di compiere.

 

  • Lastri: Ho messo al centro del mio programma le parole “trasparenza, partecipazione, decisione” e credo che questo sia il metodo da utilizzare, insieme agli strumenti previsti dalla legislazione regionale in materia, sia relativamente ai servizi ai cittadini sia sugli interventi da effettuare. Ho anche proposto la creazione di una “Giuria dei Cittadini” per valutare i servizi e i lavori intrapresi dall’Amministrazione Comunale incluse le attività di manutenzione.
 
  • Barducci: Tra Provincia e Comune ci sono ambiti di responsabilità diversi. Il Comune è spesso percepito dai cittadini come più “vicino” e per questo si può riprodurre con riferimento alle Sue attività l’impianto della Legge Regionale. Ma va chiarito che la partecipazione ha un senso se incide veramente sulle scelte. Il metodo della partecipazione dovrà essere utilizzato anche per la realizzazione di quelle infrastrutture che hanno un ambito di realizzazione sovracomunale, metropolitano e provinciale

 

  • Renzi: Si tratta di un metodo che finora non è stato utilizzato abbastanza. Non basta creare una assessorato alla partecipazione, ma bisogna che siano gli assessorati stessi a promuovere la partecipazione nel quadro delle attività di loro competenza. L’esempio dell’ottima risposta dei cittadini nel sondaggio sulla riorganizzazione delle linee ATAF è la spia di una domanda di partecipazione che non si riesce ad intercettare.
 

Edilizia sostenibile: La consapevolezza che il settore residenziale assorbe il 40% dei consumi energetici nazionali e che tale settore ha un impatto particolarmente rilevante sull’ambiente, sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini deve far concentrare l’attenzione sulle possibilità oggi esistenti per migliorare il tessuto urbano delle nostre città.

 

  • Lastri: Già questa Amministrazione ha dato esempi concreti in questo senso con gli interventi di edilizia scolastica. Nelle nuove scuole e nelle ristrutturazioni importanti degli edifici scolastici esistenti sono stati utilizzati materiali ecocompatibili ed è stata posta attenzione ai cicli delle acque e del calore. Non è stato però modificato il regolamento comunale e questa è una cosa che va fatta. Deve inoltre essere sviluppata una maggiore cultura in questo campo e devono essere quindi avviate attività di informazione e sensibilizzazione.
 
  • Barducci: La cornice programmatica sottoscritta da tutti i partiti della coalizione contiene già indicazioni in questo senso. Nel territorio provinciale ci sono Comuni che hanno già avviato attività interessanti in questo senso (ad esempio Calenzano). La Provincia deve fare di più per dare incentivi normativi ed economici in questa direzione, a partire dall’edilizia provinciale e va ricavato più spazio a questi temi nei processi di Agenda 21 guidati dalla provincia.

 

  • Renzi: La crisi economica ci costringe a voltare pagina. Il tema della sostenibilità non è più da addetti ai lavori, ma può diventare la molla per riprendersi dalla crisi. Il mio impegno è ad emanare un atto di indirizzo su questo tema da parte della Giunta nei primi 100 giorni dall’insediamento che preveda una migliore qualità dell’illuminazione della città anche con l’utilizzo dei led. C’è poi il progetto di recupero dell’energia dalle briglie dell’Arno e va continuato il percorso già avviato con Casa Clima. Il sogno è quello di legare i 150 anni di Firenze con l’esposizione sulla sostenibilità a Milano, movendo dal lungimirante accordo con Milano firmato dal Sindaco Dominici, provando a disegnare un ruolo per Firenze capitale della sostenibilità, dandosi quindi obiettivi specifici in questo campo anche per quanto concerne l’urbanistica
 

Urbanistica. La comunità fiorentina ed anche quella metropolitana deve essere chiamata ad un’ampia riflessione collettiva, attraverso uno straordinario progetto di informazione, comunicazione, approfondimento delle scelte strategiche di sviluppo urbanistico ed infrastrutturale messo in campo dall’amministrazione comunale.

 
  • Lastri: Dovrà essere completato il lavoro sul parco della Piana e avviato un piano sulla sostenibilità che guardi al futuro e non al passato. La città è già oggi molto costruita e questo significa che lo sviluppo ha dei limiti. Per aree come quella di Castello va segnalato che al di là della vicenda giudiziaria quella che è mancata è la partecipazione. Le decisioni su come utilizzare le poche aree libere della città non devono venire dall’esterno o sulla base di logiche non trasparenti. L’urbanistica deve svolgersi in una casa di cristallo. Anche la problematica dello stadio può essere affrontata in una logica di Area Metropolitana.
 
  • Barducci: La legge sul federalismo fiscale recentemente approvata individua Firenze tra le aree metropolitane a cui delegare poteri su territorio ed urbanistica. Mancano però ancora molti dettagli per capire come questa nuova normativa andrà ad incidere sull’esistente, ma è chiaro che la pianificazione urbanistica deve essere fatta a livello necessariamente sovracomunale, come del resto previsto dalla Legge Regionale 
 
  • Renzi: La città di Brunelleschi e dell’Alberti deve dare un segno di discontinuità in questo settore. Non è più accettabile che si stia sui giornali per scandali continui o che sia la magistratura e non la politica a decidere di urbanistica per effetto di indagini innescate da comportamenti poco chiari. Un codice etico interno alla politica deve prevenire tutto questo. L’urbanistica a Firenze deve diventare un grande tema  su cui chiamare a confrontarsi i migliori talenti e le migliori energie disponibili.
 

Acquisti Verdi: Quando un’amministrazione pubblica acquista prodotti che vengono dal riciclo delle materie prime, adotta delle scelte di consumo consapevoli, ovvero utilizza il proprio potere di acquisto per influenzare il mercato ed attivare così il cambiamento dei modi di produzione e consumo che è condizione necessaria ed irrinunciabile per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

  • Lastri: L’ente locale ha il dovere di sostenere queste politiche. L’Amministrazione uscente ha già cominciato a fare qualcosa in questo senso ad esempio vietando nella scelta degli arredi per gli asili nido l’impiego di arredi proveniente da massicce deforestazioni. E’ necessario cambiare le indicazioni contenute negli appalti pubblici ma questo deve essere un input politico
 
  • Barducci: Sono d’accordo su questa proposta. La Pubblica Amministrazione può fare la sua parte per contribuire ad avviare il mercato ad esempio nella scelta dell’arredo urbano ed inserendo apposite indicazioni nelle gare e negli appalti pubblici
 
  • Renzi: Concorda sull’attenzione riservata a questo tema e sul fatto che le pubbliche amministrazioni possano fare di più.

 

Mobilità: Dopo decenni di assoluta inerzia Firenze e l’intera aerea sono alle prese con la svolta epocale dello sviluppo  del trasporto pubblico su ferro: come utilizzare le migliori tecnologie per evitare gli errori commessi nella costruzione della linea 1 della tramvia?  Come sviluppare al meglio la mobilità pedonale, ciclistica, elettrica? E come utilizzare al meglio gli strumenti di partecipazione previsti dalla legge regionale per garantire un percorso davvero partecipato e condiviso dalla cittadinanza su queste scelte?

 

  • Lastri: E’ necessaria una maggiore sinergia con la regione che oggi manca ad esempio relativamente alla mobilità aerea, già indicata nelle linee di indirizzo regionali del sistema treno-portuale. Nella costruzione delle linee 2 e 3 dovranno essere evitati gli errori già visti nella costruzione delle linea 1. Lungo tutte le linee della tranvia dovrà esser realizzato il bike-sharing e dovrà essere potenziato il contributo del treno al trasporto sostenibile.
 
  • Barducci: Le attuali modifiche infrastrutturali al sistema del trasporto nascono dalle decisioni prese sull’alta velocità da oltre dieci anni. Si tratta di un disegno ancora valido e che quindi deve essere portato avanti anche con la realizzazione di interventi quali il sotto attraversamento di Firenze. Il completamento di questi progetti avrà come esigenza la ridefinizione anche dei flussi delle merci (di cui si parla poco) ad esempio per quanto riguarda il collegamento della città con Livorno ed il suo interporto merci. Si libereranno anche infrastrutture ferroviarie da utilizzare in chiave di trasporto locale. 
 
  • Renzi: Deve far riflettere il fatto che i lavori della FI-PI-LI siano stati completati in anticipo e quelli della linea 1 della tranvia, no. E’ necessario dare tempi certi per la realizzazione delle opere e questo è possibile solo se c’è una tecnostruttura comunale che controlla i lavori e sta col fiato sul collo agli appaltatori ed in cui è chiaro che chi sbaglia un’opera pubblica, paga, cosi come succede a chi sbaglia un’opera privata. Solo in questo modo sarà possibile evitare di essere sistematicamente alla mercé delle ditte che eseguono i lavori e di dare un’immagine di pressappochismo.

 

Rifiuti: Una città ed un’area pulita e ordinata; una sola azienda pubblica efficiente e economicamente solida; riduzione dei rifiuti, raccolta porta a porta e differenziata, impianti di smaltimento finali: una sfida per le migliori tecnologie e per i comportamenti virtuosi di cittadini, aziende ed anche delle pubbliche amministrazioni.

 

  • Lastri: Deve essere potenziata ed incentivata la raccolta differenziata, potenziate le isole interrate di raccolta ed va allargata la raccolta porta a porta. E’ necessario un maggior controllo dei cassonetti. Il termovalorizzatore, che è necessario, dovrà essere gestito come in una casa di vetro. Ci sono esempi vicini in questo senso (Poggibonsi) dove in tempo reale sono disponibili i dati sulle emissioni per tutti i cittadini. Non sono contraria ad una azienda unica che gestisca tutti questi servizi ma deve farlo con spirito di servizio pubblico e senza aggravi per le casse comunali
 
  • Barducci: Il retropensiero ci chi si oppone all’inceneritore è che si voglia bruciare tutto. Ma questo è falso. L’inceneritore serve a chiudere un ciclo, ma si colloca a valle e non a monte della raccolta differenziata. Le aziende toscane sono affette da “nanismo aziendale” e quindi ben venga la nascita di soggetti di maggiori dimensioni. Anche la regione ha individuato in un’area più vasta (l’ATO della toscana centrale) l’ambito ottimale per la realizzazione dei servizi collegati al ciclo dei rifiuti. Aziende di maggiori dimensioni possono assicurare le tecnostrutture necessarie per una migliore gestione oltre ad una maggiore solidità economica. E’ però indispensabile che in questi servizi resti un forte ruolo pubblico per l’influenza che queste attività hanno oggi sulla vita di moltissimi cittadini in settori delicatissimi come quello della salute. A fronte di scelte tecnologicamente solide e all’avanguardia, è necessario su questi temi trasmettere serenità, non seminare paura.

 

  • Renzi: l’interramento dei cassonetti nel centro della città è una scelta giusta ma su questo bisogna fare anche un po’ di autocritica perché la realizzazione di questi interventi era stato promesso già dalla scorsa Amministrazione e poi non è stato fatto. E’ senza dubbio indispensabile potenziare le attività di riciclaggio e raccolta differenziata. Riguardo altre scelte che sono più impopolari ma necessarie come quelle dell’inceneritore è necessario mantenere saldezza e coerenza una volta che le scelte sono state fatte ed avere il coraggio di mettere alla porta chi in nome di un pugno di voti o di convenienze del momento si rimangia gli impegni presi
    Sintesi scritta il 1 Febbraio 2008Da Massimiliano Ammannito Per segnalare errori o imprecisioni:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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